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Packaging monodose e PPWR: cosa cambia davvero dal 2030

Scritto da Guala Pack | febbraio 23, 2026

Negli ultimi mesi si sente spesso parlare di un presunto “divieto generalizzato” sulle confezioni monodose. La realtà, come spesso accade, è un po’ più sfumata.

Se sei un’azienda che opera nei settori food, personal care, pet food e pharma, è importante conoscere bene le nuove regole europee, e le relative tempistiche di attuazione, per fare scelte di packaging corrette e difendibili nei prossimi anni.

In questa guida ti spiegheremo cosa cambia - e cosa no - nei diversi mercati, in base soprattutto alle situazioni d’uso dei monodose.

PPWR e monodose: cosa succede dal 1° gennaio 2030

In Unione Europea, la nuova normativa di riferimento è il PPWR – Regolamento (UE) 2025/40 su imballaggi e rifiuti di imballaggio.

Il regolamento è entrato in vigore dall’11 febbraio 2025, con applicazione generale dal 12 agosto 2026 (18 mesi dopo). Varie misure hanno poi entrata in vigore differita nel tempo, esempio 2028, 2030 o 2040.

L’articolo che introduce i divieti mirati su specifici formati/usi di imballaggio è l’Articolo 25, che rimanda all’Allegato V. (EUR-Lex, Reg. 2025/40), che sarà in vigore a partire dal 1° gennaio 2030. (EUR-Lex, OJ L 2025/40 PDF).

La normativa non elimina i monodose in blocco: combina requisiti trasversali (es. minimizzazione, progettazione per la riciclabilità) con divieti mirati su alcuni formati/usi.

In particolare, dal 1° gennaio 2030 saranno vietati:

  • packaging monodose in plastica per salse e condimenti nel settore HoReCa

  • packaging monodose per le amenities (prodotti cosmetici e di igiene), nel settore hospitality

Vediamo insieme nel dettaglio cosa cambia per chi produce packaging nel settore food e personal care.

Food: no ai monodose in plastica nell’HoReCA per il consumo sul posto

Dal 1° gennaio 2030 il PPWR vieta l’utilizzo di confezioni in plastica per porzioni individuali nel settore HoReCa (bar, ristoranti e simili), per il consumo sul posto (dine-in) di prodotti quali:

    • salse e condimenti: ketchup, maionese, senape o altri dressing

    • seasoning: sale, pepe, spezie e simili

    • preserves: marmellate, miele, burro

    • zucchero e coffee creamer

Parliamo dunque di tutte quelle classiche confezioni monodose in plastica che vengono servite al tavolo di bar, ristoranti o per la colazione in albergo e consumate sul posto insieme alla propria ordinazione.

Il divieto si riferisce in modo specifico alla plastica, quindi sono escluse le confezioni in carta.
Bisogna però ricordare che una confezione è considerata plastica se il suo contenuto di plastica è uguale o superiore al 5%.

Eccezioni da conoscere:

  • take-away /ready-prepared food /delivery service
    sono escluse dal divieto le situazioni in cui il cibo è pronto per essere consumato, che sia delivery o take away

  • strutture con esigenze mediche quando necessario per sicurezza/igiene (es. ospedali, cliniche,...) (European Packaging)

Fonte dell’immagine PPWR survival guide

 

Retail/GDO: cosa cambia?

Il divieto sui monodose non si estende ai prodotti venduti al consumatore, come ad esempio confezioni multipack di salse. Restano valide le indicazioni del PPWR, volte al minimizzare il packaging e al “design for recycling”.

 

Personal care: no ai monodose nel settore hospitality

Noti anche come “amenities”, sono i contenitori di shampoo, bagno schiuma, sapone liquido o altri prodotti per l’igiene personale, che troviamo generalmente nella nostra stanza d’hotel.

Dal 1° gennaio 2030 il PPWR vieta l’uso di tutte le tipologie di confezioni monodose per cosmetici, igiene e prodotti da toeletta destinati a una prenotazione individuale nel settore accommodation (EUR-Lex)

Anche in questo caso, quello che fa la differenza non è tanto il formato single-dose, quanto il contesto d’uso, quindi in questo caso il divieto riguarda il settore alberghiero/ospitalità. (Parlamento Europeo)

Qui il divieto parla in generale di packaging monouso, senza specificare il materiale.

Fonte dell’immagine PPWR survival guide

 

Retail/GDO: cosa cambia?

Packaging monodose sono sempre più comuni anche sugli scaffali dei nostri supermercati, come le travel size, maschere viso o campioncini, ma la legge non cita esplicitamente questo tipo di prodotti.

 

HORECA
(consumo sul posto)

Take-away / Delivery

Strutture medicali 

GDO / Retail

Plastic packaging for individual portions (Food)

NO

OK

OK

OK

Single-dose packaging for personal care products

NO (Hospitality Sector)

N/A

OK

OK (Samples/Retail)

 

L’offerta Gualapack in conformità alle nuove normative

L’articolo 25 del PPWR non introduce un divieto generalizzato contro tutti i single-use packaging: colpisce specifiche modalità di utilizzo — in particolare HoReCa (consumo sul posto) e hospitality (prenotazioni individuali) — a partire dal 1° gennaio 2030.

In generale, il PPWR rafforza il principio di design for recycling e minimizzazione degli imballaggi per tutto il mercato UE. (EUR-Lex, OJ L 2025/40 PDF)

Da sempre, il gruppo Gualapack sposa appieno i principi della sostenibilità, puntando su packaging flessibili - più leggeri e a minor contenuto di plastica, e su laminati e pouch realizzati in monomateriale, progettati per il riciclo.

Come azienda leader nel settore del flexible packaging, siamo sempre attenti agli sviluppi delle nuove normative europee di settore, in modo da poter offrire ai nostri partner una gamma di soluzioni pratiche, efficienti e compatibili con l’orizzonte legislativo di riferimento.

Per quanto riguarda nello specifico i monodose, laddove il divieto colpisce solo il packaging in plastica, come nel caso dell’HoReCa, una valida alternativa è costituita dalle nostre Papersnap.
Papersnap è la versione paper-based delle bustine monodose Easysnap, caratterizzate dall’apertura facilitata e adatte a prodotti liquidi e semi-liquidi. Essendo composta all’85% di carta, e contenendo meno del 5% di plastica, è riciclabile nel flusso della carta (Easysnap – Papersnap)

Laddove l’uso di confezioni monodose in plastica è consentito – ad esempio per le salse nel take-away o per i campioncini di prodotti per la cura della persona destinati alla GDO/Retail – i nostri laminati monomateriale soddisfano il requisito fondamentale del Design for Recycling (D4R).

In linea generale, è possibile sostituire i monodose con dispenser rigidi che erogano il prodotto, ad esempio per salse e condimenti nell’HoReCa, oppure per i prodotti cosmetici nell’hospitality. In questo caso, una valida soluzione offerta da Gualapack sono le refill pouches: leggere, con minor contenuto di plastica e più ecologiche, perfette per tutti i prodotti liquidi e semi-liquidi, alimentari e non.

Se hai dubbi sull’applicazione del PPWR al tuo canale (HoReCa/GdO/hospitality) o vuoi valutare alternative compatibili con le tue esigenze di barriera e shelf-life, contatta un nostro esperto per identificare insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze.

 

 

 

FAQ

Il PPWR vieta tutti i monodose in Europa?

No. Il PPWR introduce requisiti generali per tutti gli imballaggi e divieti mirati dal 1° gennaio 2030 per specifici formati/usi tramite Art. 25 + Allegato V. In particolare saranno vietati: packaging monodose in plastica per salse e condimenti nel settore HoReCa, e packaging monodose per prodotti cosmetici e di igiene, nel settore hospitality.

Le salse monodose saranno vietate?

Dipende dal contesto. Il caso più critico riguarda i packaging in plastica per porzioni individuali serviti nel settore HoReCa, per il consumo sul posto. Esistono eccezioni rilevanti (take-away ready-prepared food e contesti con requisiti medico-sanitari).

Le salse monodose in vendita nella GDO saranno vietate?

No. Il divieto citato riguarda l’uso in HoReCa (consumo sul posto) per alcune categorie in plastica monouso; in GDO restano centrali i requisiti generali (minimizzazione, riciclabilità secondo criteri e scadenze).

Il PPWR vieta le confezioni monodose per il pet food?

Non c’è un divieto di confezioni monodose per il pet food, si applicano soprattutto i requisiti generali PPWR (minimizzazione, progettazione/fine vita).

I monodose (salse/condimenti) saranno vietati negli ospedali?

No, il PPWR prevede un’eccezione quando l’imballaggio monouso è richiesto per sicurezza e igiene in strutture con esigenze mediche (ospedali, cliniche, nursing homes).

I campioncini cosmetici in retail/GDO saranno vietati?

No, il divieto più chiaro riguarda le amenities nel settore accommodation dal 2030; per retail/GDO il focus è su requisiti generali di progettazione/minimizzazione e riciclabilità.

Il divieto sui monodose riguarda anche la carta?

Dipende dal contesto, dal tipo di divieto e dalle caratteristiche del singolo imballaggio.

  • Nel caso delle porzioni individuali in HoReCa (consumo sul posto), l’Allegato V fa riferimento al “single-use plastic packaging”: quindi non è un divieto generalizzato di tutti i materiali. (EUR-Lex, Reg. 2025/40)
  • Nel caso hospitality/amenities (mini-taglie in hotel), invece, il divieto dell’Allegato V è formulato in modo più ampio come “single-use packaging”: quindi può riguardare anche confezioni non in plastica, a seconda di come sono usate (EUR-Lex, OJ L 2025/40 PDF)